TRAVERSATA MONTE TOVO

December 1, 2016

UNA MONTAGNA PER TUTTI IN TUTTE LE STAGIONI

 

partenza - arrivo                Cascine di Agnona, fraz. di Borgosesia

tempo percorrenza             h. 5,15; con var. 1 h. 4,20

dislivello salita                    mt. 660

dislivello discesa                 mt. 660

difficoltà                             E (Escursionistica)

segnavia                            720 / 724 / 721

equipaggiamento                per escursione leggera, utili bastoncini da       trekking

 

periodo                                

Tutto l’anno. Consigliabile in autunno per l’ambiente che assume tonalità di colori caldi e per piacevoli incontri con funghi porcini. In inverno, anche con neve fresca non ci sono pericoli di slavine,  per cui l’escursione è sicura e molto remunerativa.

 

note                                      

La traversata completa, con salita alla cima del Tovo è raramente percorsa. Spesso ci si dimentica che anche in bassa valle vi sono percorsi di tutto rispetto, ricchi di storia, tra magnifici boschi di faggi, castagni e betulle. Lungo questo itinerario  si sono verificati atroci episodi durante la Resistenza.  Giovani partigiani hanno sacrificato la loro vita per la nostra Libertà.

Percorso anche per MTB, ma preferibile in senso contrario alla descrizione.

 

salita

1)  Cascine di Agnona mt. 400  -  S. Bernardo di Foresto mt. 1124

h. 2,00;     disl. 724;     segn. 720

 

Posteggiare nei pressi della Chiesa Parrocchiale dell’Annunciazione (1600) e percorrere la strada in direzione Agnona per un centinaio di metri sino ad una strada sterrata che sale a sinistra. All’inizio si attraversa una pineta di specie alloctona (pino strobo), poi boschi di latifoglie (castagni, roveri), sino alla chiesetta di Fossati. (In passato il seniero transitava nei pressi della Chiesa di San Giuseppe mt. 487 e la solitaria casa di Naugera).  Il percorso lambisce la chiesetta diroccata mt. 642 dedicata alla Madonna di Oropa e prosegue alla volta di Pecciola mt. 764 (chiesetta dedicata ai Santi Filippo e Giacomo). Seguendo il percorso su comoda sterrata si giunge in breve al colle di Arbolone. Tra boschi di latifoglie  si costeggia il lato meridionale della cima Tortignaga mt. 1167 sino a raggiungere il colle di San Bernardo ove è situata la chiesetta dedicata a San Bernardo di Mentone, edificata nel 1472 e rifatta nel 1641.

 

2)  S. Bernardo di Foresto mt. 1124 * -  cima m. Tovo mt. 1386

h. 0,45 (2,45);     disl. 262;     segn. 716

 

Dietro la chiesetta, il sentiero sale sulla dorsale boschiva di faggi sino ad una radura erbosa, una volta alpeggio Sella. Oltre il prato il sentiero piega a sn. sul versante meridionale della cima Alagni che si raggiunge in breve tempo. Con piacevole percorso panoramico si perviene ad una zona rocciosa in cui vi sono affranti simili a grotte. Un ultimo strappo, ripido ma breve e si raggiunge la cima del monte Tovo.

 

 

discesa

3)  Cima M. Tovo mt. 1386  -  rif. Ca’ Mea mt. 1110

h. 0,30 (3,15);     disl. - 276;     segn. 713 - 720

 

Dalla cima del monte Tovo, scendere per ripido sentiero in direzione dei prati sottostanti. Giunti sul pianoro,  non seguire il sentiero 713 che svolta a sn., ma prendere a dx, su evidente sentiero erboso verso la base di decollo dei deltaplano e parapendio e superata la china erbosa colorata di mugo, si giunge sulla strada dove è sita la cappelletta degli alpini. (h. 0,20). Seguire la strada asfaltata verso sn. (segn. 720) e dopo qualche decina di metri una targa in pietra, segnala la palestra di roccia dedicata al famoso alpinista, guida alpina Giorgio Bertone. Abbassarsi lungo il sentierucolo che conduce alla palestra e poi a sn. a mezza costa in pochi minuti si giunge all’altare di roccia dedicato a tutti i caduti in montagna. Il rifugio Ca’ Mea lo si vede 20 metri più in basso.

 

4)  Rif. Ca’ Mea mt. 1110  -  Foresto mt. 551

h. 1,00 (4,15);     disl. - 559;     segn. 715

 

Dal rifugio si scende per sentiero nel sottostante Alpe Stanvone mt. 1092 sino ad incrociare la strada asfaltata che si percorre per un centinaio di metri, quando piega a dx con tornante, proseguire dritti per sentiero dapprima pianeggiante e poi  in discesa lungo tornanti tra boschi di castagno, faggi e roveri sino all’alpe Bonde, mt. 945. Proseguire su sterrata per circa 200 mt.  e ad una sorta di sella, svoltare a sn. attraverso una pineta. Si oltrepassa la fontana degli alpini sino ad incrociare la strada asfaltata che sale al rifugio. Seguirla nel senso di discesa si ad individuare il sentiero 715 che scende alla frazione di Foresto e tra le viuzze alla chiesa di San Giovanni Evangelista.

 

5)  Foresto mt. 551  -  Cascine di Agnona mt. 400

h. 1,00 (5,15);     disl. - 151;     segn. 724 / 721

 

Di fronte alla chiesa di San Giovanni Evangelista diparte una sterrata che, passando dall’alpe Pra Buseggio, conduce a Calco di Mezzo. Su strada asfaltata si scende ad Agnona, oltrepassato sulla sn. la chiesa di San Michele si attraversare il caratteristico centro di Agnona ed in breve si giunge alle auto chiudendo il percorso ad anello.

 

* Variante 1

2 - 1)  S. Bernardo di Foresto mt. 1124  -  rif. Ca’ Mea mt. 1110

h. 0,20 (2,20);     disl. 50; - 64;     segn. 720

 

Dalla chiesetta di San Bernardo, anziché salire alla cima del Tovo, si può raggiungere direttamente il rifugio seguendo la strada che sale sino alla cappelletta degli alpini, situata a ds. della strada in punto panoramico su Borgosesia, la pianura, il Mottarone e le lontane montagne lombarde (Resegone, Grigna). La strada, ora scende lambendo la parte superiore della palestra di roccia dedicata a Giorgio Bertone e dopo qualche centinaio di metri, si intravvede in basso a dx il rifugio Ca’ Mea. Raggiungerlo, scendendo per sentiero, incrociando il caratteristico altare di roccia dedicato a tutti i caduti in montagna. Con questa variante il tempo complessivo del giro completo è di h. 4,20.

 

LEGGERE IL TERRIOTORIO

Il Monte Tovo è la montagna dei Borgosesiani. Storico è l'itinerario che sale dalle Cascine di Agnona: serviva le frazioni di Fossati e Pecciola; metteva in comunicazione con la valle Strona; utilizzato dai pastori per raggiungere gli alpeggi dislocati sulle pendici del monte. Durante la Resistenza fu teatro di battaglie dei partigiani in lotta con i nazifascisti. Sandro Orsi, ricorda  "il 25 aprile del 1944 una pattuglia fascista sale al colle Arbolone, incendiano le baite dell’alpe Mirabello e si scontrano con i partigiani uccidendo Dante e Mario di Quarona. Feriscono Abele che riesce insieme ad altri compagni a fuggire verso il Tovo, ma al colle San Bernardo viene intercettato e brutalmente ucciso con un colpo alla testa da un ufficiale fascista che non rispetta nemmeno i feriti. Sulla facciata della chiesetta di San Bernardo, una lapide ricorda il coraggio dei partigiani Abele, Dante e Mario caduti per la Libertà".

 

Al monte Tovo si svolgono 2 importanti manifestazioni:

1°) L’ultima domenica di ottobre, presso l’altare di roccia, costruito con pietre provenienti da diverse montagne italiane, si celebra la S. Messa in suffragio a tutti i caduti in montagna. Segue la benedizione dei ceri che verranno deposti sulle tombe di chi ha perso la vita nel gioco puro dell’andar in montagna.

 

2°) Nel mese di maggio si svolge la marcia alpina di km. 10, pensata e voluta da Marco Marucco. Con partenza da Borgosesia e arrivo al rifugio Ca' Mea si transita per le frazioni di Agnona, Isolella, Foresto, Costa di Foresto, il fontanino degli alpini, gli alpeggi Bonde e Stanvone. A tutti i partecipanti viene data una medaglia, alla 5° partecipazione la medaglia è d’argento, mentre alla 10° è d’oro! Dopo la camminata, si festeggia con polenta e spezzatino preparati dai volontari del rifugio.

 

Il monte Tovo è altresì sito di  decollo per deltaplani e parapendii che veleggiano sino a Doccio.

Nei vasti boschi di faggio e castagno, nelle radure colorate di mugo, ginestre e dalle rare dafne, si possono effettuare, partendo dal rifugio Ca' Mea, suggestive passeggiate alla ricerca di funghi, castagne e altri frutti di bosco.

Il rifugio Ca’ Mea (aperto le domeniche e festivi), è stato pensato e realizzato da un gruppo di amici alpinisti di Borgosesia.

 

Un po' di storia

Agnona, primo paese abitato della Valsesia (Fassola), già nel 1025 era feudo dei Biandrate, avuto da Corrado II. Nel 1800, dopo la battaglia di Marengo, il fiume Sesia divenne confine tra Italia e Francia e Agnona divenne capoluogo di Cantone, comprendente tutti i paesi valsesiani della sponda destra. Continuò ad esserlo sino al 1814.

Vanta un ponte di rara bellezza, erroneamente detto napoleonico, (progettato dall’architetto Goyne e iniziato a costruire nel 1779 e terminato nel 1786 da Giacomo Antonio Gabbio di Riva Valdobbia) che restò a lungo l’opera più pregevole del Piemonte e fino al 1907 si fece riscossione di pedaggio.

Nella chiesa parrocchiale dell’Annunciazione si può ammirare un altare lignineo di rara fattura.

 

 cima del monte tovo

 

 nei pressi dell' alpe stanvone

 

 alba dal rifugio ca mea

 

 rifugio ca mea

 

 altare di roccia, sullo sfondo borgosesia e il monte fenera a sn.

 

 

 

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