ASSOCIAZIONE  CULTURALE  WILD

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ESCURSIONI  1  GIORNO

Scorri in basso per vedere tutte le escursioni in ordine cronologico:

Traversata Camogli - Portofino,

Forti Genova;

Sabba Rospi; 

Parco Naturale del Beigua; 

Monte Barone; 

Pian  dei Gazzari, l'ultima dimora di Fra Dolcino; 

Cima Mutta,

Colonia Peonie selvatiche,

Monte Zeda, dove il lago incontra il cielo;

Fenetre Durand, dove transitò Einaudi;

 

 

TRAVERSATA CAMOGLI - PORTOFINO (domenica  3  febbraio   e   mercoledì  10  aprile)

 

DESCRIZIONE

Uno degli itinerari più spettacolari del Monte di Portofino, è sicuramente quello che collega, sul versante mare, San Rocco di Camogli con San Fruttuoso.

Il sentiero, consigliato ad escursionisti esperti per la presenza di alcuni tratti esposti ed attrezzati con catene, parte da San Rocco di Camogli mt. 219, eccezionale punto panoramico, e si sviluppa lungo il viottolo che raggiunge prima località Mortola, con le sue case decorate a trompe l’oeil, poi il bivio di Fornelli per proseguire per le Batterie mt. 246, località così chiamata per la presenza di bunker antiaerei costruiti durante la seconda guerra mondiale.

Da qui, immersi nella macchia mediterranea, si scende ai piedi del Monte Bricco e superato il Passo del Bacio, si giunge a Cala dell’Oro, la parte più selvaggia e protetta del Parco, luogo dall'inconfondibile mare blu con insenature nascoste. Oltrepassato il crinale del Termine, si scende attraverso la macchia mediterranea tra lecceti ed antichi uliveti, sino a raggiungere San Fruttuoso.

Il tratto San Fruttuoso - Portofino offre panoramiche mozzafiato sul versante meridionale del promontorio.
Il sentiero, dalle case dei pescatori della frazione la “Cheta” a San Fruttuoso, un tempo residenza di pescatori, sale tortuoso verso Base O mt. 220, attraversando folte leccete e radure a macchia mediterranea. Oltrepassata la Costa dei Ghidelli, l’incisura del torrente Ruffinale e il lungo tratto di costa a precipizio sul mare sovrastante la Cala degli Inglesi, l’itinerario prosegue fino a località Prato mt. 245 da dove, tra i coltivi, si giunge alla chiesetta di San Sebastiano. Edificata intorno al 1400 mostra un sagrato in ciottoli raffigurante lo stemma di Portofino Mare. Scendendo lungo il crinale, costeggiando imponenti muri di ville, si giunge al porto di Portofino, circondato dalla suggestiva e famosa palazzata multicolore.

NOTE TECNICHE

Difficoltà                                 E (Escursionistica)
                                                Con un breve tratto EE (Escursionisti Esperti) per forte esposizione

Tempo percorrenza               San Rocco - San Fruttuoso h. 3,00

                                                 San Fruttuoso - Portofino h. 2,30
                                                 * Da San Fruttuoso è possibile proseguire per Portofino o Camogli in battello.

 

Abbigliamento                        sportivo, pedule da trekking, giacca antivento, cappello

Attrezzatura                            utili bastoncini da trekking

Pranzo                                     al sacco

Guida                                        gae valle

 

RITROVO                                  MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO

                                                  ore 6,00 Borgosesia

                                                  ore 9,00 Camogli

                                                   * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE       €. 30,00 (escluso costi mezzi pubblici ed eventuale battello)

 

 

 

 

 

GIRO dei FORTI di GENOVA   (mercoledì 13  marzo)

 

DESCRIZIONE

L’escursione riserva da subito emozioni  dall’atmosfera  arcaica. Si parte dal centro di Genova, nei pressi di p.zza Manin. Con il trenino di Casella, una ferrovia a scartamento ridotto, molto caratteristica che percorre un lungo tratto montano nell'entroterra di Genova, si giunge alla piccola stazione di Campi dove inizia il cammino lungo il crinale della montagna che sale ripido al forte Diamante. La vista spazia su le due vallate che circondano Genova (Val Polcevera e Val Bisagno). Poi si prosegue verso il Forte Fratello Minore e il Forte Puin ed ancora verso la grande struttura del Forte Sperone. Lungo questo percorso il panorama si staglia sul mare e sulla spettacolari fortificazioni. Costeggiando le mura del Forte Sperone alla volta del Forte Castellaccio  e il Forte Castellaccio con la Torre Specola. Infine, costeggiando le mura dello Zerbino si raggiunge la stazione di partenza. E’ possibile rientrare nel centro di Genova tramite la funicolare Zecca - Righi.

 

NOTE TECNICHE

Difficoltà                                  E (Escursionistica)

Tempo percorrenza                h. 4,00

 

Abbigliamento                         non è necessario abbigliamento tecnico, ma si consiglia pedule da trekking,  giacca antivento

Attrezzatura                             utili bastoncini da trekking

Pranzo                                      al sacco

 

RITROVO                                   MERCOLEDI’ 13 MARZO                              

                                                   ore 6,30 Borgosesia

                                                   ore 9,00 Stazione di Casella

                                                   * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE       €. 15,00

 

 

IL SABBA DEI ROSPI AL LAGO DI SANT’ AGOSTINO (sabato 23 marzo)

                          " escursione al chiar di luna "

DESCRIZIONE

L’escursione al lago di Sant Agostino, poco distante dai centri Valsesiani di Quarona e Roccapietra, è sicuramente di interesse scientifico-naturalistico ma offre altresì spunti di carattere storico per la presenza dei ruderi dell’antico castello d’Arian (sec. XI) e leggendario per la toponomastica dei luoghi (bunda tuppa, saas di strij, saas baceja).

Il percorso, che si snoda in un ambiente di completo isolamento, suscita sensazioni di inquietudine, soprattutto se percorso di notte. Giunti al laghetto sarà osservabile lo spettacolare fenomeno del raduno annuale di alcuni anfibi dell'ordine degli Anuri per la riproduzione della Rana temporaria, Rana dalmatina e Rana esculenta, ma soprattutto Rospo comune (Bufo bufo). Il ritrovo per l'accoppiamento avviene all'inizio della primavera e coincide con il terzo plenilunio. Migliaia di rospi si radunano per un accoppiamento ascellare durante il quale le femmine depongono sul fondo del lago dei cordoni gelatinosi lunghi 3-4 metri contenenti fino a 5000 uova che, a fecondazione avvenuta, daranno origine a larve (girini).

 

Siti di osservazione
La “bunda tuppa” 

L’itinerario inizia percorrendo la “bunda tuppa”  che in dialetto Valsesiano significa la valletta buia. Bunda, valletta stretta; tuppa, buia.

 

Il “saas di strij”

In dialetto Valsesiano, saas significa sasso e strij streghe: il sasso delle streghe. Il sasso si trova nella valletta, completamente isolata, che incute un senso di timore in chi la percorre. Questa sensazione non poteva non far nascere la leggenda di streghe e spiriti folletti che, ogni martedì di luna piena, si riunirebbero in questi luoghi per celebrare, sul sasso menzionato, i loro riti satanici.

 

“L’ava corna”,

È una sorgente che sgorga ai piedi del sasso delle streghe. Ava in dialetto Valsesiano significa acqua. Siccome la sorgente proviene dalle viscere della terra è in qualche modo collegata all'inferno, alle corna. Il nome può essere interpretato come acqua infernale, diabolica.

L'ipotesi è che l'Ava Corna sia la risorgiva del Laghetto di S. Agostino.

 

Il “saas d’la baceia”

Questo enorme masso dalla sommità piatta con incisi nella roccia delle coppelle, è stato per la leggenda, l’Ara dei Druidi e che le coppelle fossero utilizzate per i riti profani.

Baceia, in dialetto valsesiano, è un recipiente in legno piatto che serviva per scegliere le granaglie e per questo al sasso gli fu assegnato il nome saas d’la baceia.  

 

Il laghetto S. Agostino

Ha una lunghezza di circa 300 metri, una larghezza di circa 50 metri ed una profondità tra i 3 ed i 5 metri; non sono visibili né immissario, né emissario.

Il motivo che rende noto il lago è l'enorme quantità di rospi che popolano il lago e le sue sponde nel periodo compreso, secondo la tradizione popolare, tra la domenica delle Palme ed il mercoledì Santo.

In realtà quello che avviene all'inizio della primavera sulle rive di questo laghetto è il ritrovo dei rospi provenienti dalle aree circostanti per la riproduzione. Si tratta di una specie di migrazione, in scala ridotta, verso le zone umide adatte all'accoppiamento ed al deposito delle uova e così, provenendo dai boschi circostanti, si accalcano sulle rive e nelle acque del lago. La data dell'accoppiamento dipende in realtà dall'avanzamento della stagione e dura per circa quindici giorni dopodiché i rospi tornano ai loro luoghi d'origine lasciando le uova nell'acque del lago dove si schiuderanno lasciando uscire i girini.

 

La cappella di S. Agostino

Secondo la leggenda, S. Agostino si adoperò a convertire gli Ariani della Valsesia.

 

Il castello d’Arian

Storicamente si sa poco o nulla su questo castello. Alcuni studiosi, per via del suo nome,  ipotizzano trattarsi di un insediamento di Ariani avvenuto nel IV sec. Ipotesi giustificata dal nome dato al laghetto e alla cappella, poiché proprio Sant' Agostino si adoperò a convertire gli Ariani in Valsesia.

Tuttavia si ritiene più attendibile l’ipotesi di un gruppo di eretici medievali, gazzari o dolciniani, che nel 1300,  furono ricoverati dai Conti di Biandrate nei loro castelli per avere il loro appoggio nel cercare di mantenere il dominio che stavano per perdere in Valsesia.

Del castello sono visibili pochi ruderi di alcuni muri perimetrali, la cisterna di raccolta dell'acqua piovana e il pozzo. Una leggenda vuole che al fondo di questo pozzo si trovi una botte d'oro. Si presume invece che il pozzo fosse collegato con il lago attraverso un cunicolo sotterraneo, e per mezzo di argani veniva recuperata l'acqua. A confermare questa tesi, una antica presa d'acqua situata nella sponda del lago.

 

Itinerario

Da Quarona, adiacente al campo sportivo, diparte una strada che si inoltra tra il monte Tucri a destra e i rilievi dei Poggi Roncacci e Pianale a sinistra, nel senso di marcia.

Al suo termine, presso una cava, inizia il sentiero che per pietraia sale nella stretta e buia valletta “bunda tuppa”.

In breve si giunge ad un masso di roccia, posto a destra del sentiero.

Alla base del masso, detto sasso delle streghe “saas di strij”, sgorga la risorgiva del lago di Sant Agostino formando un piccolo stagno “ava corna”.

Proseguendo il sentiero sul fianco della valletta, si giunge sulla sponda meridionale del laghetto.

A destra, il sentiero prosegue costeggiando la sponda est del laghetto, mentre a sinistra, diparte il sentiero che sale sul fianco del poggio Cerej. Seguendolo, dopo breve salita si giunge sulla dorsale con vista della piana di Roccapietra. Tra gli alberi cedui, si osservano i resti del castello d’Arian (sec. XI) che fu ricovero degli eretici medievali, gazzari o dolciniani e il pozzo del castello in cui, racconta la leggenda, vi sia nascosta una botte d’oro.

Si ridiscende sul percorso fatto in salita sino ad incrociare il sentiero che costeggia il laghetto sul lato occidentale. Al termine del laghetto, il sentiero continua pianeggiante e dopo pochi minuti si scorge sulla sinistra un masso erratico alto circa 3 metri, “saas d’la baceia” sulla cui sommità vi sono delle coppelle scavate nella roccia.

Proseguendo, in breve si giunge alla cappella di Sant Agostino dove una bella area attrezzata a pic nic invoglia al ristoro.

Ripercorrendo l’itinerario di salita si ritorna alla base di partenza.

 

NOTE TECNICHE

Difficoltà                              E (Escursionistica)

Tempo percorrenza            h. 0,45 salita

Dislivello                              mt. 70

 

Abbigliamento                     non è necessario abbigliamento tecnico, ma si consiglia pedule da trekking, giacca antivento,

                                              cappello

Attrezzatura                        utili bastoncini da trekking - NON DIMENTICARE TORCIA ELETTRICA FRONTALE

Guida                                    gae valle & Mario Soster, botanico

 

RITROVO                               SABATO 23 MARZO               

                                               ore 16,00 Quarona (piazzale teatro Sterna)

                                               

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 15,00

 

 

 

 

PARCO NATURALE DEL BEIGUA - MONTE ARGENTEA, MONTE RAMA (mercoledì  3  aprile)

 

DESCRIZIONE

Nel cuore del Parco Naturale del Beigua un interessante itinerario ad anello a due passi dal mare, con ampi panorami sulle Alpi Apuane e Liguri, la città di Genova e in lontananza la Corsica mentre a ponente primeggiano il monte Rosa e il Cervino.

Risaliremo la valle del rio Lerca sino a raggiungere dapprima il Monte Argentea mt. 1088 e successivamente, percorrendo la bella dorsale ad ampio semicerchio, il panoramico monte Rama mt. 1150 da dove scenderemo verso Lerca e chiudere l’anello raggiungendo il punto di partenza.

 

NOTE TECNICHE

Difficoltà                              E (Escursionistica)

Tempo percorrenza            h. 5,00 salita e discesa

Dislivello                              mt. 1100

 

Abbigliamento                     media montagna: si consiglia di vestirsi a strati (maglia intima con un capo di ricambio; camicia o

                                              maglia con colletto alto; pile; giacca antivento impermeabile; un berretto di lana, un paio di    

                                              guanti, occhiali da sole).

Attrezzatura                        utili bastoncini da trekking

Pranzo                                 al sacco

Guida                                   gae valle

 

RITROVO                             MERCOLEDI' 3 APRILE               

                                             ore 6,30 Borgosesia

                                             ore 9,00 Case Soprano (uscita casello autostradale di Arenzano)

                                             * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE €. 15,00

 

 

 

MONTE BARONE mt. 2044 (domenica 7 aprile)

 

DESCRIZIONE

 

NOTE TECNICHE

Difficoltà                                E (Escursionistica)
Tempo percorrenza              h. 3,30 in salita; h. 2,30 discesa

Dislivello                                mt. 1100

                                                .

Abbigliamento                       media montagna: si consiglia di vestirsi a strati (maglia intima con un capo di ricambio; camicia

                                                o maglia con colletto alto; pile; giacca antivento impermeabile; un berretto di lana, un paio di

                                                guanti, occhiali da sole).

Attrezzatura                           utili bastoncini da trekking

Pranzo                                    al sacco

      

RITROVO                                DOMENICA  7  APRILE

                                                ore 8,00 Borgosesia, loc. Rondò (parcheggio Tempo Libero)

                                                ore 8,45 Noveis                                 

                                                * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE    €. 15,00 GRATUITA SOCI WILD

 

PIAN DEI GAZZARI - PARETE CALVA L’ULTIMO RIFUGIO DI FRA DOLCINO (mercoledì 8 maggio)

 

DESCRIZIONE

Il percorso non è agevole e proprio per questo non è monotono, favorendo la comunione con gli elementi. Se poi si pensa che nel 1300 fu percorso da Fra Dolcino e i suoi seguaci, l’itinerario diventa documento storico … Il Piano dei Gazzari, racconta la storia intrisa di leggenda, fu rifugio dei Gazzari. Nel magnifico bosco di faggi, un’insegna ricorda Fra Dolcino e poco distante si scorge il pozzo e una pietra con incisioni. All’estremità del pianoro, verso la valle Grande è visibile una croce scolpita su una roccia affiorante.
Inoltre, la parete Calva, la più selvaggia e imponente di tutta la Valsesia, resistette agli assalti dei maggiori alpinisti Valsesiani e non solo sino al 1984 quando la guida alpina Martino Moretti tracciò la prima via “Viva Dolcino”.

Dalla frazione Dughera, il sentiero attraversa a sn. il versante boschivo della montagna. Sempre in traverso si superano delle rocce che possono essere insidiose se bagnate (cavi). Ora il sentiero diventa ripido e faticoso sino al selletto della Scala mt. 1200. Si continua in un boschetto di betulle e faggi con la pendenza che aumenta. Il sentiero piega a ds. superando alcuni passi esposti su placche: prestare attenzione. Si perviene in una sorta di canale boschivo e in breve si perviene all’intaglio del Bondetto mt. 1400 (dal versante opposto scende il sentiero n. 90). Con alcuni passi “divertenti” si giunge al Piano dei Gazzari.

 

NOTE TECNICHE

Difficoltà                              EE (Escursionistica Esperti) - Impegnativa

Tempo percorrenza            h. 2,30 in salita; h. 1,30 in discesa

Dislivello                              mt.526

 

Abbigliamento                     abbigliamento media montagna

Attrezzatura                        utili bastoncini da trekking

Pranzo                                  al sacco

Guida                                    gae valle

                                             

RITROVO                               MERCOLEDI' 8 MAGGIO                        

                                               ore 8,00  Borgosesia

                                               ore 8,15  Varallo, loc. Balangera

                                               ore 9,00  Dughera

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 25,00

CIMA MUTTA mt. 2135 (mercoledì 15 maggio)

 

DESCRIZIONE

NOTE TECNICHE

Difficoltà                               E (Escursionistica)
Tempo percorrenza             h. 2,30 salita; h. 2,00 discesa

Dislivello                               mt. 781

                                                .

Abbigliamento                      media montagna: si consiglia di vestirsi a strati (maglia intima con un capo di ricambio; camicia

                                               o maglia con colletto alto; pile; giacca antivento impermeabile; un berretto di lana, un paio di

                                               guanti, occhiali da sole).

Attrezzatura                          utili bastoncini da trekking

Pranzo                                   al sacco

      

RITROVO                               MERCOLEDI’ 15 MAGGIO

                                               ore 8,00 Borgosesia

                                               ore 8,20 Varallo, loc. Baraggilo

                                               ore 9,30 Ca Janzo (Riva Valdobbia)

                                               * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 15,00 GRATUITA SOCI WILD

 

 

 

LA PIU’ BELLA COLONIA DI PEONIE (domenica 26 maggio)

DESCRIZIONE

In un posto magico, alla confluenza dei torrenti Gronda e Sorba si ergono con grazia, tipiche case Valsesiane a formare uno dei più belli villaggi della Valsesia: Rassa.

Volgendo lo sguardo a levante, gli occhi si riempiono della figura arcigna di Fra Dolcino, scolpita sulle rocce dell’imponente parete Calva sulla cui sommità, il Pian dei Gazzari, si rifugio l’eretico nel 1300. A ponete si estende la lunga Valle dei Tremendi (Val Sorba) via di fuga per gli eretici verso il biellese e in tempi meno remoti, nascondiglio del brigante Bangher. Percorrendo la valle lungo il dolce sentiero che si snoda, prima attraverso boschi di faggio, abeti e radure su cui si adagiano fiabeschi casolari, poi in scoscesi pascoli, si è accompagnati dal suono dello spumeggiante torrente.

Si respira l’aria sottile che odora di pace e i colori delle felci tra cui la rara Cryptogramma crispa, dei rododendri, dell’orchidea selvatica, della rosa glauca, allietano lo spirito.

Le “carbonere” in cui la legna veniva trasformata in carbone e i forni in cui si cuocevano le rocce calcaree per ricavarne la calce, fanno viaggiare i pensieri al 1500.

Fuori dal tempo, si giunge nei pressi della magnifica colonia delle peonie selvatiche (Paeonia officinalis L.) l’unica in Valsesia e senza eguali tra le rarissime in Piemonte e val d’Aosta.

Per ammirare le sfumature dal rosso cremisi al rosa porpora acceso dei petali che spiccano tra il grigio delle rocce e il verde delle erbe alpine è necessario individuare il macereto e risalirlo con attenzione per via dei massi instabili, poi è estasi.  

NOTE TECNICHE

Difficoltà                              E (Escursionistica)

Tempo percorrenza            h. 2,00 salita; h. 1,30 discesa

Dislivello                              mt. 450

 

Abbigliamento                     non è necessario abbigliamento tecnico, ma si consiglia pedule da trekking, giacca antivento,

                                              cappello

Attrezzatura                        utili bastoncini da trekking

Pranzo                                  al sacco

 

Guida                                    gae valle & Mario Soster (scopritore della colonia, autore di libri, tra i massimi botanici della flora alpina)

 

RITROVO                               DOMENICA 26 MAGGIO               

                                               ore 8,00 Borgosesia

                                               ore 8,20 Varallo, loc. Baraggiolo

                                               ore 9,00 Rassa

                                               * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 20,00

 

 

MONTE ZEDA mt. 2156 - DOVE IL LAGO INCONTRA IL CIELO (mercoledì 12 giugno)

 

DESCRIZIONE
Lo Zeda si erge a confine tra la val Cannobina e il Parco Nazionale Valgrande. Salendo la sua dorsale Est che conduce alla cima, si ha la sensazione di ergersi dal lago e andare incontro al cielo. Emozioni vibrano oltre l’immaginazione per esplodere increduli di fronte all’immenso panorama che si staglia dalle Alpi Marittime al Bernina, al Monte Rosa, ai Mischabel, al Cervino. Volgendo lo sguardo in basso, lo specchio del lago Maggiore e tutto il territorio del Parco Nazionale con la selvaggia Valgrande.
L’escursione è occasione per ricordare e prendere visione delle assurde fortezze e opere stradali del genio militare che costituiscono la linea Cadorna progettate e fatte costruire dal discutibile generale Cadorna a difesa da una impossibile invasione del nemico attraverso la neutrale Svizzera. .

L’escursione inizia dal Passo Folungo a mt. 1369, si risale l’ampio tracciato della linea Cadorna, sino al bellissimo rifugio Pian Vadà (adibito a bivacco), che si raggiunge in circa h. 1,15 di comodo cammino su ampia carreggia. Si aggira il Monte Vadà su pianeggiante sentiero e in 15 minuti si perviene al colle da dove diparte la dorsale che conduce alla cima con h. 1,00 di gratificante salita. Escursione senza difficoltà alla portata di tutti.

NOTE TECNICHE

Difficoltà                               E (Escursionistica)

Tempo percorrenza             h. 2,30 salita; h. 2,00 discesa

Dislivello                               mt. 787

 

Abbigliamento                      media montagna: si consiglia di vestirsi a strati (maglia intima con un capo di ricambio; camicia 

                                               o maglia con colletto alto; pile; giacca antivento impermeabile; un berretto di lana, un paio di    

                                               guanti, occhiali da sole).

Attrezzatura                         utili bastoncini da trekking

Pranzo                                   al sacco

 

Guida                                     gae valle

RITROVO                               MERCOLEDI' 12 GIUGNO               

                                               ore 8,00 Borgosesia via Vittorio Veneto (piazzale Conad)

                                               ore 9,15 Pian Cavallo (centro auxologico)

                                               * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 20,00

 

 

FENETRE DURAND mt. 2805 (mercoledì 3 luglio)

 

DESCRIZIONE

 

NOTE TECNICHE

 

Difficoltà                               E (Escursionistica)
Tempo percorrenza             h. 3,30 in salita; h. 2,45 discesa

Dislivello                               mt. 1252

                                                .

Abbigliamento                      media montagna: si consiglia di vestirsi a strati (maglia intima con un capo di ricambio; camicia 

                                               o maglia con colletto alto; pile; giacca antivento impermeabile; un berretto di lana, un paio di    

                                               guanti, occhiali da sole).

Attrezzatura                          utili bastoncini da trekking

Pranzo                                   al sacco

Guida                                     gae valle

      

RITROVO                               MERCOLEDI’ 3 LUGLIO

                                               ore 6,30 Borgosesia, loc. Rondò (parcheggio Tempo Libero)

                                               ore 9,00 Glassier (Valpelline)                                 

                                               * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 20,00

AL COSPETTO DEL MONTE BIANCO - TRAVERSATA RIF. BERTONE - RIF. BONATTI (mercoledì 17)

 

DESCRIZIONE

 

NOTE TECNICHE

 

Difficoltà                               E (Escursionistica)
Tempo percorrenza             h.  in salita; h.  discesa

Dislivello                               mt. 

                                                .

Abbigliamento                      media montagna: si consiglia di vestirsi a strati (maglia intima con un capo di ricambio; camicia 

                                               o maglia con colletto alto; pile; giacca antivento impermeabile; un berretto di lana, un paio di    

                                               guanti, occhiali da sole).

Attrezzatura                          utili bastoncini da trekking

Pranzo                                   al sacco

Guida                                     gae valle

      

RITROVO                               MERCOLEDI’ 17 LUGLIO

                                               ore 6,00 Borgosesia, loc. Rondò (parcheggio Tempo Libero)

                                               ore 9,00 Glassier (Courmajeur)                                 

                                               * SI ORGANIZZA SERVIZIO CAR-SHARING

 

QUOTA PARTECIPAZIONE   €. 20,00